Il cateterismo venoso, sia esso periferico (CVP) o centrale (CICC – PICC – PORT) rappresenta uno dei dispositivi fondamentali nel trattamento del paziente critico che necessità di cure a medio – lungo termine.

L’impianto, può determinare, un serio rischio di complicanze infettive locali e sistemiche la cui incidenza varia in maniera considerevole a seconda del tipo di catetere, della frequenza di manipolazione del catetere e dai fattori associati al paziente (malattie preesistenti e gravità della malattia). In particolare spesso un limitato interesse è posto verso le complicanze degli accessi venosi periferici, eppure queste complicanze sono alla base della perdita del patrimonio venoso del paziente e finiscono per rendere difficile la gestione dell’assistenza e la cura dei pazienti senza dimenticare l’aumento dei costi per il SSN.

Il 69% degli accessi venosi periferici sono associati a complicanze quali ostruzione, dislocazione o flebite che comportano almeno il 90% delle rimozioni, prima del termine del trattamento terapeutico o della sostituzione pianificata. Se l’inserimento del primo accesso venoso periferico fallisce questo aumenta il rischio di futuri fallimenti negli inserimenti successivi.
Obiettivo del corso è comprendere le differenze tra le diverse tipologie di accessi venosi acquisendo competenze specifiche nella corretta gestione allo scopo di prevenire le possibili complicanze per il paziente.

 

PROGRAMMA DEL CORSO:

  • I modulo:
    • Raccomandazioni CDC Atlanta;
    • Caratteristiche tecniche accessi venosi;
    • Sistemi centrali a lungo, medio e breve termine;
    • Indicazioni per la scelta del sistema;
    • Vantaggi, svantaggi e complicanze secondo la sede d’impianto;
    • Scelta degli antisettici cutanei per la gestione dei cateteri venosi;
    • Preparazione del paziente all’impianto di un CVC;
    • Ispezione della medicazione del sito di inserizione del catetere venoso;
    • Medicazione da applicare al sito di inserzione del catetere venoso.
  • II modulo:
    • Manutenzione dell’accesso venoso centrale totalmente impiantato (port);
    • Eparinizzazione dei cateteri venosi;
    • Gestione delle vie infusive connesse al catetere venoso centrale e periferico;
    • Prelievo di campioni ematici dal CVC;
    • Infezioni associate al dispositivo intravascolare;
    • Ostruzione del sistema venoso centrale;
    • Approccio educativo dell’utente nella gestione domiciliare dell’AVC.